giovedì 24 aprile 2008

Più importamte del Natale!



Art. 1.
L’Italia è una Repubblica democratica, fondata
sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita
nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Art. 2.
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti
inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle
formazioni sociali ove si svolge la sua personalità,
e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili
di solidarietà politica, economica e sociale.
Art. 3.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale [XIV]
e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione
di sesso , di razza, di
lingua , di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli
di ordine economico e sociale, che, limitando
di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono
il pieno sviluppo della persona umana
e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori
all’organizzazione politica, economica e sociale
del Paese.
Art. 4.
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto
al lavoro e promuove le condizioni che rendano
effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo
le proprie possibilità e la propria scelta, una attività
o una funzione che concorra al progresso
materiale o spirituale della società.
Art. 5.
La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e
promuove le autonomie locali; attua nei servizi
che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento
amministrativo; adegua i principi ed
i metodi della sua legislazione alle esigenze
dell’autonomia e del decentramento.
Art. 6.
La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze
linguistiche.
Art. 7.
Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno
nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi.
Le modificazioni dei Patti, accettate dalle
due parti, non richiedono procedimento di revisione
costituzionale.
Art. 8.
Tutte le confessioni religiose sono egualmente
libere davanti alla legge.
Le confessioni religiose diverse dalla cattolica
hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti,
in quanto non contrastino con l’ordinamento
giuridico italiano.
I loro rapporti con lo Stato sono regolati per
legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.
Art. 9.
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura
e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico
della Nazione.
Art. 10.
L’ordinamento giuridico italiano si conforma
alle norme del diritto internazionale generalmente
riconosciute.
La condizione giuridica dello straniero è regolata
dalla legge in conformità delle norme e dei
trattati internazionali.
Lo straniero, al quale sia impedito nel suo
paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche
garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto
d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo
le condizioni stabilite dalla legge.
Non è ammessa l’estradizione dello straniero
per reati politici.
Art. 11.
L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa
alla libertà degli altri popoli e come mezzo di
risoluzione delle controversie internazionali; consente,
in condizioni di parità con gli altri Stati,
alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento
che assicuri la pace e la giustizia fra le
Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni
internazionali rivolte a tale scopo.
Art. 12.
La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano:
verde, bianco e rosso, a tre bande verticali
di eguali dimensioni.

...Ripeto, più importante del Natale.

martedì 22 aprile 2008

Conclusioni


Sono giunto ad alcune conclucioni:
Prima: meglio la strega che l'inquisitore.
Seconda:Ho 32 anni, gioco a Rugby, il mio ginocchio è stremato. Non smetterò.
Terza: Giocare Terza linea è il massimo della vita. Sei come 007, libertà di movimento e licenza di uccidere.
Quarta: Quello che dai agli altri non è detto ti torni indietro in egual misura, ACCETTALO!! Vivrai meglio.(Work in Progress).
Quinta: Se ti impegni al massimo può piacerti qualsiasi lavoro. Se non ti impegni, non ti piacerà neanche quel lavoro che hai sempre desiderato.Però è difficile.
Sesta: CE LI MERITIAMO I FILM DI ALBERTO SORDI, CE LI MERITIAMO!!!
Settima conclusione: La realtà supera sempre e comunque la fantasia.
Settima conclusione e 1/2: Se non esistessero i pesci non riuscirei ad immaginarli....forse...

martedì 25 marzo 2008

Ring Of Fire



...che Johnny Cash non ci sta mai male...


And it makes a firery ring bound by wild desire I fell in to a ring of fire... I fell in to a burning ring of fire I went down,down,down and the flames went higher. And it burns,burns,burns the ring of fire the ring of fire. The taste of love is sweet when hearts like our's meet I fell for you like a child oh, but the fire went wild.. I fell in to a burning ring of fire.....

sabato 15 marzo 2008

Il Barbiere


Barber Shop, 1988
Robert Cottingham
_______________________

Avete presente quando iniziate ad ambientarvi nella nuova città dove vi siete trasferiti? Quando hai il tuo tabaccaio, il tuo bar dove il cappuccino è buono, la tua fumetteria, la tua edicola. Ecco, la vita cominciava ad essere perfetta, perchè tutto questo ti rende omogeneo con l'ambiente che vivi e nel quale navighi la tua ragionevole vita.
La scorsa settimana avevo deciso di mettere la ciliegina sulla torta: IL BARBIERE!!!
E' l'elemento che può fare la differenza in un sistema di quotidianità, perchè, oltre a mandarti in giro ragionevolmente decente, è anche quello col quale ti fai (inevitabilmente) due chiacchiere prima e durante il taglio. Avevo deciso per un barbiere che taglia solo per uomini, usa le forbici ed ha un locale piccolo. Tutti elementi fondamentali. Soprattutto il primo e il secondo, il terzo è importante perchè le "due chiacchiere" si allargano inevitabilmente a chi aspetta e questo può creare un bel clima.
Entro, mi siedo e prendo una rivista. Il tempo di scoprire quant'è felice del suo nuovo amore l'esimia nullità che c'è in copertina che sono già sulla poltrona, comoda, braccioli morbidi, ma soprattutto lo schienale non è così inclinato da atrofizzarti la schiena. "bene!" mi dico. Mi chiede: "come li facciamo?"....." e la barba?"....si mette all'opera rigorosamente con le forbici "ottimo!" mi dico. Ed ora la parte decisiva: La conversazione! Iniziamo con lo sport, ci indirizziamo sul rugby (faccio le fusa), lui è abbastanza ferrato e la conversazione scivola tranquilla...poi inizia a parlarmi delle vecchie glorie...la promozione in A, la stagione in cui non subirono sconfitte, Speggiorin, Novellino, Cosmi...Santa Giuliana, Pian della Genna, Ravanelli...Benone (mi dico) sempre più sù, ottimo, l'ho trovato!!! Arriviamo alla rifinitura della barba che ci diamo del tu, ci sorridiamo manco fossimo diventati il gatto e la volpe e lui mi fa la classica domanda: "vanno bene? la lunghezza è giusta?" e io: "cerrrrto" siamo già vecchi amici.....poi...il dramma...la chiusura inaspettata l'intercetto che porta in meta l'avversario segando il morale che era alle stelle.....faccio per mettermi il giacchetto e il dramma si consuma...."22 euro, 16 i capelli e 8 la barba". Pago, il cuore mi si spezza e vago per la città smoccolando così violentemente, che a confronto il Benigni di "Berlinguer ti voglio bene" sembra una Pia donna il venerdì santo.

mercoledì 20 febbraio 2008

Citazione



...mumble, mumble...

"Molti di quelli che vivono meritano la morte e molti di quelli che muoiono meritano la vita. Tu sei in grado di valutare, Frodo? Non essere troppo ansioso di elargire morte e giudizi: anche i più saggi non conoscono tutti gli esiti."

Gandalf il Bianco  

Non è solo un film fantasy, come Guerre Stellari non è solo fantascienza:"c'è tanto da imparare"

sabato 16 febbraio 2008

Appunti&Curiosità



- ARRETRATI IN CELLULOIDE:
Paranoid Park
American Gangster
Into the Wild
- CURIOSITA'
Valentino Rossi sarà testimonial del Ministero delle Finanze, naturalmente non prima di aver pagato una multa pari a 35 milioni di euro per evasione fiscale....non fa una piega...non era meglio se pagava tutto e poi se ne andava in moto affanculo??

Dal 22/4 al 4/5 prenderà il via la 56° edizione del Trento Film Festival

venerdì 11 gennaio 2008

La libreria di Via Saffi, la libreria di Via Cairoli.



A Viterbo in Via Saffi, c'è una libreria davanti alla quale passavo tutti i giorni e ogni tanto ci compravo un libro. Quasi più per il gusto di entrarci che per la voglia di leggere. Entrando, in fondo, ci sono quei tre scalini che portano ad un piano rialzato dove Allen ce lo puoi trovare spesso a leggere, seduto, pronto col sorriso in mano a consigliarti una buona lettura o magari solo per scambiare due chiacchiere. Il tavolo centrale e le due pareti laterali pieni di libri, ma non così colmi da esasperare la scelta, ti offrono un panorama vasto di letture che puoi a colpo d'occhio, esaminare con la bussola in mano mentre i titoli ti vengono incontro da soli.
A Via Cairoli a Viterbo, c'è una libreria davanti alla quale passavo ogni tanto ed ogni tanto ci compravo un libro. Quasi più per il gusto di entrarci che per la voglia di leggere. Scese le scale ci trovavi un signore con i capelli bianchi, la barba, bianca pure quella,gli occhiali da vista con la montatura scura e in testa un cappello blu con la visiera corta che chissà se qualcuno l'aveva mai visto senza.
Pure lui spesso mi ha consigliato sugli acquisti e altre volte scambiavamo solo chiacchiere su questo e quello. Qualche altra volta ancora invece entravo, andavo diretto al libro che volevo e uscivo velocemente.
Queste, in mezzo a tante altre, sono le cose che porto con me di quello spicchio di vita, e che non mi stanco mai di ricordare con il sorriso.
Ciao Walter!!

martedì 1 gennaio 2008

Un minuto


L'Anno è cominciato bene, meravigliosa la passeggiata sulla neve che è terminata poco fa. Ancora migliore è stato il ritorno in macchina passando in mezzo al Pian Grande. Lo strato superficiale bianchissimo della neve, si muoveva da sinistra a destra come se fosse stato una lago increspato dal vento. Anche il nastro asfaltato che divide in due parti quei 21 Kmq appariva amalgamato al resto. Sul fondo, le auto che mi venivano incontro erano ombre perfettamente inserite nel contesto.
Sui fianchi di questo lago quindi, galleggiavano iceberg colorati di bianco, d' azzurro e bluastro che venivano incalzati e sormontati da nuvole scure e mentre la luce sfumava, io schiacciavo il tasto "Play".

MOTORPSYCHO, Blissard, track2."Drug Thing" si conclude...comincia track 3. "Greener"....
Il crescendo di batteria in apertura è del 31/08/2000...Perugia, Festival dell'Unità, Antistadio del Curi... vedo noi che arriviamo appena in tempo, davanti abbiamo i Motorpsycho che, spalle ai nostri occhi stanno imbracciando gli strumenti. Stringo l'immagine a sinistra, vedo un piccolo bagno, io sono li davanti che aspetto...il concerto sta iniziando..."dai Pà!muoviti!cominciano!"...la batteria inizia lo stesso identico drumming che sto ascoltando 2 volte, nelle mie orecchie e nella mia memoria. Lo stesso drumming che, per un minuto di ritardo, non ho mai visto abbattersi sulle pelli dei tamburi.  Un minuto che, grazie alle memorie, oggi mi ha dato un bel momento. Un minuto speso bene.

BUON ANNO RAGAZZI

mercoledì 26 dicembre 2007

Jingle Bells Rock


_______________________________________
L'AMORE e' un camion con i fari spenti,
appostato su di un autostrada.
E' qualcosa che ti arriva addosso
quando cominci a pensare di avercela fatta.
E' un mostro con la voce suadente che canta...
Jingle bells rock
__________________________________

...Liberamente tratto da JD n°19...
Buon Natale a tutti!

domenica 23 dicembre 2007

Ritmo Tribale - Bahamas




Io non lo sò com'è, ma sto disco ogni tanto mi torna all'orecchio e mi pare sempre la prima volta che lo ascolto.
Il disco si chiama Bahamas ed è stato pubblicato nel 1999 (Edel), il titolo vuole evocare un non-luogo, una zona-X dove poterci trovare sereni ed in equilibrio con noi stessi ed il resto. Alla voce non c'è più Edda, canta Scaglia. Un disco che mi fa riflettere, emozionare e aprire le orecchie.
Quest'album è bellissimo, non dico altro.

...."Ma come fa?...con l'eccezione la regola?"...

1. 2000
2. Lumina
3. Musica
4. Dipendenza
5. Il Centro
6. Violento
7. Diamante
8. Meno 9
9. Convalescente
10. Bahamas
11. Senza Limiti
+12. Cuore Nero

sabato 8 dicembre 2007

Episodi



Episodio I°
Un giornalista è seduto accanto a un ragazzino durante la semifinale di Coppa del Mondo 2003 tra Nuova Zelanda e Australia. Sin dall'inizio, il ragazzino, che indossava una maglia degli All Blacks, ha continuato a gridare il nome di Joe Rokocoko, sensazionale ala e realizzatore di mete degli All Blacks. Il ragazzo ha lasciato il suo posto dopo il primo tempo, quando l'Australia era in vantaggio, ed è tornato indossando una casacca dei Wallabies. Per i successivi 40 minuti ha urlato il suo incoraggiamento a Stirling Mortlock il velocissimo centro dei Wallabies.



Episodio II°
Jonny Wilkinson ha deciso di non voler mai rivedere la replica del drop che gli ha consentito di vincere la finale di Coppa del Mondo. "Non mi interessa e basta - ha detto ai lettori di una rubrica di un giornale - Conservo questo ricordo nella mia mente ed è già abbastanza bello".

Tratto da "L'Arte del Rugby" (Einaudi) di Spiro Zavos, con contributi di Alessandro Baricco, Vincenzo Cerami e Marco Paolini.

venerdì 23 novembre 2007

Hey Oh! Let's Go!!



Buongiorno a tutti, Blogger e non!!
Oggi sto ascoltando in modalità "repeat" un pezzo ormai datato ma sempre bello fresco.
Per favore, se dovete cantarlo, fatelo al ritmo della versione dei Ramones, che oltre a svegliarvi vi renderà allegri e contenti Tutti.
Ora vi lascio che che devo decidere le sorti della viabilità forestale mondiale.
Lunga vita al Rock...per quanto pure l'elettronica ultimamente....Vabbè. CIAO!!!

WHAT A WONDERFUL WORLD

I see trees of green, red roses too
I see them bloom for me and you.
And I think to myself what a wonderful world.
I see skies of blue and clouds of white.
The bright blessed day, the dark sacred night.
And I think to myself what a wonderful world.
The colors of the rainbow so pretty in the sky
are also on the faces of people going by.
I see friends shaking hands saying how do you do.
They're really saying I love you.
I hear babies crying, I watch them grow.
They'll learn much more than I'll ever know.
And I think to myself what a wonderful world.
Yes I think to myself what a wonderful world.
Yes I think to myself what a wonderful world.

venerdì 9 novembre 2007

Rabbia&Frustrazione


Stavo leggendo il blog di Grillo. Questa volta leggevo del caso di Aldo Bianzino, un uomo di 44 anni arrestato per coltivazione di canapa indiana nel suo orto. Era un falegname. Viveva con la famiglia a Pietralunga, sulle colline vicino a Città di Castello. Ma a chi cazzo faceva male? Ma perchè un uomo di questo tipo merita galera e morte?
Avevo già letto dell'accaduto su quotidiani locali. Che frustrazione. Ho sentito parlare pure di Federico Aldrovandi. Che Rabbia....E non sono i primi...

Questi due "casi" mi hanno riportato alla memoria un libro che lessi per caso dopo averlo ritrovato nella soffitta-studio di mio padre. Si chiama "IL SOVVERSIVO" e lo scrittore che ne firma le pagine si chiama Corrado Stajano.
La storia si svolge nel '72 a Pisa dove un'anarchico di 20 anni, Franco Serantini, viene pestato dalla polizia in cella, dove morirà senza che nessuno si preoccupi di soccorrerlo.

Il leit-motiv di questi tre episodi è la prevaricazione fisica da parte di un gruppo di tutori dell'ordine, su persone che fondamentalmente non facevano nulla di male.
Uno coltivava erba, un'altro era per strada (fatto??) per i fatti suoi, l'ultimo era ad una manifestazione antifascista. Tutti e tre pestati a sangue. Tutti e tre morti. Tutto questo non c'entra con la legge. La legge è fatta per proteggermi, non per colpirmi. Mi pone limiti e doveri, ma anche diritti.

Leggendo il libro di Stajano, ho provato un gran senso di impotenza e frustrazione. La stessa impotenza e la stessa frustrazione di quando sento storie come quella di Bianzino e Aldrovandi. Solitudine, morte e impunità.

mercoledì 31 ottobre 2007

Un futuro senza luce?


Maurizio Pallante (Roma, 1947), laureato in lettere, consulente del Ministero dell'Ambiente per l'efficienza energetica, principalmente attivo come saggista.

Fondatore con Mario Palazzetti, Tullio Regge nel 1988 del Comitato per l’uso razionale dell’energia (CURE), ha svolto l'attività di assessore all'Ecologia e all'Energia del comune di Rivoli. Svolge attività di ricerca e di pubblicazione saggistica nel campo del risparmio energetico e delle tecnologie ambientali.

Collabora con Caterpillar per la festa della "Decrescita felice", di cui è il principale ispiratore. È membro del comitato scientifico di "M'illumino di meno".

Il nostro sistema energetico è come un secchio bucato: spreca e disperde in atmosfera più energia di quanta ne utilizzi. Quindi, prima di pensare alle fonti rinnovabili con cui soddisfare una domanda che sembra destinata a crescere indefinitamente per assecondare la crescita del p.i.l., occorre tappare i buchi del secchio, eliminando sprechi, inefficienze e usi impropri.

Allo stato attuale della tecnologia si possono dimezzare i consumi di fonti fossili senza ridurre i servizi finali dell'energia, negli usi termici, nella produzione elettrica e nell'autotrasporto.

In questo modo si ridurrebbero sia le emissioni di CO2, che sono la causa principale dell'effetto serra, sia i costi economici della bolletta energetica delle famiglie, delle imprese e dell'economia nazionale. E i risparmi consenti-rebbero di pagare i costi d'investimento delle tecnologie che accrescono l'efficienza, attuando un ampio trasferimento di denaro dalle importazioni di petrolio alle retribuzioni degli occupati in questi settori.

Ridurre gli sprechi è indispensabile per consentire lo sviluppo delle fonti rinnovabili, il cui contributo non sarebbe in grado di coprire i consumi inutili e le inefficienze attuali, ma potrebbe soddisfare in maniera significativa una domanda di servizi energetici forniti con un rendimento maggiore, come dimostra l'esperienza di altri paesi, la Germania in primo luogo.

martedì 30 ottobre 2007

http://www.youtube.com/watch?v=8QHL3gh0FgI



Domenica non so quante mete abbiamo incassate. Almeno 10 credo. Ma non è questo il problema. Almeno non per me.
Il punto è che quando si và in trasferta, si dovrebbe dare perlomeno l'idea di essere un gruppo, non dico affiatato, ma per lo meno attento a quello che può voler dire mostrare la propria faccia al di fuori delle mura cittadine, al fatto che porti il nome della tua Città sulla maglia ed anche (perchè no!) al rispetto che si deve a chi ci ospita.
Questo domenica non è avvenuto, e non mi riferisco all'essere confusionari, alle risate, ai disaccordi ed altri comportamenti scanzonati.
C'è stato un momento in cui mi sono vergognato di essere lì, non per colpa mia, non per colpa di tutta la squadra. Per colpa di uno solo. Ho avuto voglia di andare a nascondermi sotto ad una mattonella. Dovremmo ricordarci tutti, che quando vestiamo la stessa maglia, siamo RESPONSABILI dell'immagine di tutti gli altri. Se io mi comporto irrispettosamente e in maniera maleducata, sto dando quell'immagine per tutta la squadra.

In campo siamo andati in 13 e siamo usciti in 9.
Per quanto (per ora) posso capire di rugby, finchè eravamo nella metà campo che riuscivamo a coprire, ce la giocavamo, poi, alla loro apertura sull'altra metà campo...beh...c'era poco da fare...Personalmente credo che meritino un plauso particolare il Presidente, l'EightMick e il Carroziere Scarozzato.

mercoledì 24 ottobre 2007

In linea & Dietro al Pallone


Qui tra le montagne fa freddo, iniziano a vedersi le prime spolverate di neve sulle cime, l'aria è più sottile....e il Norcia rugby continua ad allenarsi. E lo fa meglio che mai.
Domenica noi a maniche corte in campo contro il CUS Perugia (vabbè, ranghi misti in realtà),che ci ha abbuffato di mete...noi una l'abbiamo fatta (il mio primo off-load) e tutto sommato non abbiamo giocato così male...eppoi...vuoi mettere la soddisfazione di aver finalmente capito che dobbiamo stare su una  linea???
Di aver capito che devi SEMPRE stare dietro al PALLONE???
Domenica andiamo ad Orvieto, il tufaceo avversario ci aspetterà a piè fermo sul lembo del suo sperone di roccia a cavallo tra Lazio e Umbria, pronto a non regalarci nulla.

lunedì 15 ottobre 2007

Taniche Gialle


"Ogni giorno nelle strade dell'Africa viaggiano migliaia di taniche gialle. Servono per un'usanza arcaica, dimenticata da noi: trasportano acqua da pozzi lontani alle case dove vivono migliaia di persone. Percorrono chilometri, a volte compaiono all'improvviso, e come per magia le si vede avanzare nel bush o nella savana: ci vuole un secondo per capire che la tanica non cammina da sola, ma viaggia in bilico sulla testa di qualcuno, una donna o un bambino. E che se l'incantesimo sarà interrotto da un movimento brusco, o da una radice di troppo nel terreno, il portatore dovrà tornare indietro e ricominciare tutto daccapo."

Ryszard Kapuscinski- “Ebano”

domenica 14 ottobre 2007

Primedonne


...così non và!!
Se dobbiamo continuare, va rifatto tutto. Dobbiamo metterci a tavolino e chiarire un mucchio di cose.
Ci vuole un pò più di serietà da parte di tutti, un pò più di buon senso e soprattutto BASTA CON LE PRIMEDONNE.
Oggi potevamo fare di più, dentro e fuori dal campo, come giocatori e come uomini.
Più gambe, più passaggi e meno chiacchiere. Ma soprattutto BASTA CON LE PRIMEDONNE!
FUORI E DENTRO IL CAMPO!!!!

Quello che fa un giocatore in campo è legato a quello che fanno tutti i suoi compagni (Olivier Magne)

Olivier Magne, giocatore di rugby francese; ruolo terza linea.
Nato il 11 aprile 1973 a Aurillac.
Ha indossato la maglia della Nazionale francese per la prima volta il 15 febbraio 1997 a Parigi, contro il Galles (27-22 per i francesi).
Nel 1997 e nel 1998 ha vinto il torneo delle Cinque Nazioni con la sua nazionale ottenendo anche il Grand Slam, ossia quando una squadra vince tutte le partite.
Nel 2002 e 2004 ha vinto il torneo delle Sei Nazioni con la Francia ottenendo ancora il Grand Slam.
Nel 2006 ha vinto, con la sua nazionale, il torneo delle Sei Nazioni.
Attualmente gioca nel club London Irish.

altezza m 1,88.
peso forma kg 95.

Presenze in nazionale francese (CAP): 87.
Cinque Nazioni disputati: 1997, 1998 e 1999.
Sei Nazioni disputati: 2000, 2001, 2002, 2003, 2004 e 2006.
Mondiali disputati: 1999 e 2003.

martedì 9 ottobre 2007

Rugby Norcia Vs S.Marino Rugby


Bene,bene...15 a 7!!!
Visto e considerato che nessuno ci dava speranza, il risultato è stato ottimo.
Sono più che convinto che avremmo anche potuto vincere, visto e considerato che abbiamo preso 2 mete (nel secondo tempo),veramente da fessi. Però abbiamo imparato perchè in questo sport non si parla. Non c'è tempo per farlo.
Nel secondo tempo è arrivata anche la nostra di meta.
Il nostro Estremo, al termine di una mischia ordinata (l'ennesima...consigliabile per chi soffre di cervicale) ha ricevuto palla (dal sottoscritto eh!eh!) ed ha infilato un corridoio che l'ha condotto all'agongnata meta.
"Era ora cazzo"....dicevo tra me e me!!!Ed ero sempre più convinto che avremmo potuto vincere...tanto che mi sono messo ad urlare.."daje che ssò ccotti!!!"....alla fine però la nostra (di sicuro la mia) tenuta atletica ci ha...come dire....riportati alla dura realtà...Io c'ho ancora il quatricipite sinistro che non si risveglia....ma ho molta fiducia nella provvidenza!!

Comunque, tutti, almeno una volta nella vita, dovrebbero provare una partita di Rugby!!!
Non fà così male....perlomeno, quel che è certo è che li per lì non senti i colpi....poi...beh in effetti qualcosa salta fuori.....ma passa eh!!??

PS:I calci sulla Mandibola fanno eccezione. QUELLI SI SENTONO SUBITO !!!

Otto giocatori forti e attivi, due leggeri e furbi, quattro rapidi e un ultimo modello di flemma e di sangue freddo. Una squadra di rugby é la proporzione ideale fra gli uomini (Jean Giraudoux, giornalista e scrittore francese)

giovedì 4 ottobre 2007

Beato Angelico Feat. Tommy la Trebbia


Bene, finalmente è tornato!!!
Mi ha ragguagliato, mi ha divertito!!!
In quel di Messina c'è un giovane Uomo che si daddafare!!!

Dobbiamo trovare il modo di giocare il D&D OnLine!!!
L'inverno quassù non è come laggiù!!!
E' lungo, è tetro, è oscuro è freddo!!!

Ma è vero che in altre parti del mondo, c'è una "cosa" che manda il collegamento più veloce di 56K???? Ma quali oscuri artifizi, se non magici, possono permetterci ciò???
Qui, nella desolata landa Nursina....noi abbiamo ancora i PC a carbonella e i floppy grandi come quaderni!!!