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sabato 8 gennaio 2011
Quella "sporca" manciata di cose....
Non necessariamente in ordine di importanza....
TORTA DI RICOTTA & AMARETTI
GRAPPA
PIAN GRANDE - Spring Edition
IL CASTORO - Se magna & beve senza fregnacce!!!
LA NAZIONALE - Anche se perde
(vabbè, quasi sempre! S.T.I.C.A.Z.Z.I.)
PLAYLIST - Con dentro almeno 3/4 pezzi dei Pearl Jam
HOLD HOLBORN - Giallo
.....COULD BE CONTINUED.....
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sabato 1 gennaio 2011
Il risveglio nell'anno nuovo
h 15.30, cielo nuvoloso e caldo tepore del mio letto...
h 15.37, By this River di Brian Eno nelle mie orecchie...
h 15.40, sento la porta di casa che si chiude, i miei escono insieme al cane...
h 15.45, mi concedo ancora cinque minuti nel letto pensando all'anno che verrà...
h 15.50, doppio caffè caldo, senza sigaretta....(la notte dell'ultimo dell'anno è obbligatorio fumarle tutte?)...
h 15.55, di nuovo Brian Eno, prima The Big Ship, poi Just Another Day - Time Lapse - Four Seasons....il tutto ascoltato ciondolando per la stanza...
h 16.03, abbigliamento casalingo. felpa con cappuccio (colore rigorosamente grigio atletico), pantaloni rossi (very, ma very sportivi), scarpe da ginnastica ai piedi (very comode).....
h 16.10, rientrano i miei, il cane mi viene a dire buon anno sventolando chili e chili d'aria con la coda e accennando due passi di twist con le zampe (very cool)....i miei non ballano il twist, ma buon anno me lo augurano lo stesso....prendono atto delle condizioni della mia voce che è andata a farsi fottere e dentro di loro credo ridano di me. Fanno bene. Sanno di avere un figlio perfettamente in grado di lanciare brindisi come se fosse alla testa di un'orda barbarica.....e ieri, di brindisi, ne abbiamo lanciati almeno 12...
h 16.18, prendo atto della mia stanchezza e del non voler fare altro che ciondolare tra il pc e il divano....il primo dell'anno è così...praticamente la parte più bella dei festeggiamenti...
...e come disse quello....
....BUON ANNO RAGAZZI E RAGAZZE.....BUON ANNO!
.
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domenica 28 giugno 2009
Le cronache del tufo
Un' evento apparentemente sgradevole può essere la prima tessera di un effetto domino positivo.
Dalla breve premessa, quasi un aforisma, a voi le cronache.
Dopo aver preso atto dell'impossibilità a partire, tornai nell'Avgvsta Pervusia da dove, a seguito di un'inattesa missiva, ricaricai il mio logoro bagaglio sul mio palafreno e mi diressi presso Anzio dove ad attendermi c'erano i miei fidi compagni di bisboccia e avventura, per un banchetto a base di pesce. Nel frattempo avevo già raccolto il fido Messer Longo alle porte della Città Eterna, già reduce da un'incontro di luminari e strateghi della notizia.
La serata fu veramente gradevole, non patetica come quelle narrate in altre cronache, dove i protagonisti sono soventemente immalinconiti dai ricordi di gioventù, che li riposseggono dal passato. Il mattino successivo io e il buon Messer Longo svegliati con comodo dopo un lauto riposo nella casa paterna della famiglia LoCastro, sfangata la mattinata a suon di elucubrazioni sullo stato della nazione, caffè e pane e prosciutto presi sottocasa, ci dirigemmo baldanzosi verso la via Tiburtina, che avrebbe ricondotto Messer Longo nella terra natìa. Tutto ciò incorniciato sempre da grasse risate e dall'attraversamento di Roma passando per i più pittoreschi quartieri, che a noi la circonvallazione ci sembrava breve, noiosa e soprattutto troppo banale. Dopotutto, Mosè non era uno scemo.
Conclusa la prima fase, puntai le mie intenzioni verso Nord nelle lande tufacee spazzate dal vento, arse dal sole e battute da pioggia e grandine, che porta il nome di Tuscia.
Il motivo che mi spinse più a nord era rappresentato dallla cerimonia di conseguimento del titolo di Dottoressa nelle materie che regolano i meccanismi delle nostre meravigliore foreste, da parte di Madamigella Claudia, che da qui in avanti, per comodità chiameremo Dott.ssa Claudiona Callipigea, che, ad onor del vero e per amor di cronaca, dobbiamo dire, riportò a casa un risultato ragguardevole e degno di lode, il tutto sotto gli occhi increduli di genti in delirio, vesti stracciate e lancio di rose sul proscenio. Veramente commovente e liberatorio.
Nella Stessa serata ci recammo in amichevole convivialità, presso il quartiere S. Pellegrino ove stavano avendo luogo, i rituali della rievocazione dell'assedio che avvenne nel buio 1243 alle porte di Viterbo. La serata venne spesa tra vino, belle donzelle, piatti gustosi e chiacchiere di livello medio/alto sull'attuale situazione del feudo e sui feudatari che dirigono, ora che si scrive, il feudo in cui viviamo.
L'indomani svegli e ancor satolli ci giunse all'orecchio la voce che correva da giorni nelle contrade e che era sulle orecchie di tutti. Ci recammo anche noi, quindi, presso i calanchi ove si poggia ancora oggi ch'io scrivo, la superba località di Civitella d'Agliano ove si festeggiavano le attese nozze tra Piero il Calabrese e una misteriosa quanto bella e sublime dama Spagnola. Il Calabrese verrà ricordato dalle cronache del tufo come cantastorie sublime nonchè famosa colonna portante dell'ateneo della Tuscia. I festeggiamenti vennero allietati da canti, balli, dame allegramente ubriache e uomini e donne di ogni età intenti a godersi le prelibatezze della terra importate direttamente dall'assolato meridione.
Il vostro, che vi scrive ora, soddisfatto e appagato dall'aver goduto di buona compagnia, buon cibo e bellezze mediterranee, ritorna all'Avgvsta Pervusia allietato dalla compagnia e dalle cronache teutoniche di Messer Jaccobus di ritorno dalle regioni nord orientali della Germania, ma questa....è un'altra storia.
Dalla breve premessa, quasi un aforisma, a voi le cronache.
Dopo aver preso atto dell'impossibilità a partire, tornai nell'Avgvsta Pervusia da dove, a seguito di un'inattesa missiva, ricaricai il mio logoro bagaglio sul mio palafreno e mi diressi presso Anzio dove ad attendermi c'erano i miei fidi compagni di bisboccia e avventura, per un banchetto a base di pesce. Nel frattempo avevo già raccolto il fido Messer Longo alle porte della Città Eterna, già reduce da un'incontro di luminari e strateghi della notizia.
La serata fu veramente gradevole, non patetica come quelle narrate in altre cronache, dove i protagonisti sono soventemente immalinconiti dai ricordi di gioventù, che li riposseggono dal passato. Il mattino successivo io e il buon Messer Longo svegliati con comodo dopo un lauto riposo nella casa paterna della famiglia LoCastro, sfangata la mattinata a suon di elucubrazioni sullo stato della nazione, caffè e pane e prosciutto presi sottocasa, ci dirigemmo baldanzosi verso la via Tiburtina, che avrebbe ricondotto Messer Longo nella terra natìa. Tutto ciò incorniciato sempre da grasse risate e dall'attraversamento di Roma passando per i più pittoreschi quartieri, che a noi la circonvallazione ci sembrava breve, noiosa e soprattutto troppo banale. Dopotutto, Mosè non era uno scemo.
Conclusa la prima fase, puntai le mie intenzioni verso Nord nelle lande tufacee spazzate dal vento, arse dal sole e battute da pioggia e grandine, che porta il nome di Tuscia.
Il motivo che mi spinse più a nord era rappresentato dallla cerimonia di conseguimento del titolo di Dottoressa nelle materie che regolano i meccanismi delle nostre meravigliore foreste, da parte di Madamigella Claudia, che da qui in avanti, per comodità chiameremo Dott.ssa Claudiona Callipigea, che, ad onor del vero e per amor di cronaca, dobbiamo dire, riportò a casa un risultato ragguardevole e degno di lode, il tutto sotto gli occhi increduli di genti in delirio, vesti stracciate e lancio di rose sul proscenio. Veramente commovente e liberatorio.
Nella Stessa serata ci recammo in amichevole convivialità, presso il quartiere S. Pellegrino ove stavano avendo luogo, i rituali della rievocazione dell'assedio che avvenne nel buio 1243 alle porte di Viterbo. La serata venne spesa tra vino, belle donzelle, piatti gustosi e chiacchiere di livello medio/alto sull'attuale situazione del feudo e sui feudatari che dirigono, ora che si scrive, il feudo in cui viviamo.
L'indomani svegli e ancor satolli ci giunse all'orecchio la voce che correva da giorni nelle contrade e che era sulle orecchie di tutti. Ci recammo anche noi, quindi, presso i calanchi ove si poggia ancora oggi ch'io scrivo, la superba località di Civitella d'Agliano ove si festeggiavano le attese nozze tra Piero il Calabrese e una misteriosa quanto bella e sublime dama Spagnola. Il Calabrese verrà ricordato dalle cronache del tufo come cantastorie sublime nonchè famosa colonna portante dell'ateneo della Tuscia. I festeggiamenti vennero allietati da canti, balli, dame allegramente ubriache e uomini e donne di ogni età intenti a godersi le prelibatezze della terra importate direttamente dall'assolato meridione.
Il vostro, che vi scrive ora, soddisfatto e appagato dall'aver goduto di buona compagnia, buon cibo e bellezze mediterranee, ritorna all'Avgvsta Pervusia allietato dalla compagnia e dalle cronache teutoniche di Messer Jaccobus di ritorno dalle regioni nord orientali della Germania, ma questa....è un'altra storia.
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lunedì 28 luglio 2008
ROLLING CAST VOL. I
Tutti i miei Compari di Vita in una sola pellicola....SOON on the WIDESCREEN
REGIA: DAVID LYNCH
______________________________________________
DOMIZIANA GIORDANO as Caterina

MINNIE DRIVER as Annalisa
REESE WITHERSPOON as MIlva

TANK GIRL as Katia aka M.

COURTNEY LOVE as Annarita

ROSARIO DAWSON as Rosaria

SALMA HAYEK as Michela

LAURA DERN as Serena
LUKE PERRY as Enrico

DAVID SCHWIMMER as Gianluca
EDWARD NORTON as Francesco

TOBEY MCGUIRE as Fabrizio

JENNIFER LOPEZ as Valentina aka BUBU

WINONA RIDER as Paola

JARED LETO as Marco aka Fratemo
FABRIZIO BENTIVOGLIO as Papà

MERYL STREEP as Mamma
Denton Van Zan as Matteo aka TommylaTrebbia
REGIA: DAVID LYNCH
______________________________________________
DOMIZIANA GIORDANO as Caterina

MINNIE DRIVER as Annalisa
REESE WITHERSPOON as MIlva

TANK GIRL as Katia aka M.

COURTNEY LOVE as Annarita

ROSARIO DAWSON as Rosaria

SALMA HAYEK as Michela

LAURA DERN as Serena
LUKE PERRY as Enrico
DAVID SCHWIMMER as Gianluca
EDWARD NORTON as Francesco

TOBEY MCGUIRE as Fabrizio

JENNIFER LOPEZ as Valentina aka BUBU

WINONA RIDER as Paola

JARED LETO as Marco aka Fratemo
FABRIZIO BENTIVOGLIO as Papà

MERYL STREEP as Mamma
Denton Van Zan as Matteo aka TommylaTrebbia
giovedì 4 ottobre 2007
Beato Angelico Feat. Tommy la Trebbia

Bene, finalmente è tornato!!!
Mi ha ragguagliato, mi ha divertito!!!
In quel di Messina c'è un giovane Uomo che si daddafare!!!
Dobbiamo trovare il modo di giocare il D&D OnLine!!!
L'inverno quassù non è come laggiù!!!
E' lungo, è tetro, è oscuro è freddo!!!
Ma è vero che in altre parti del mondo, c'è una "cosa" che manda il collegamento più veloce di 56K???? Ma quali oscuri artifizi, se non magici, possono permetterci ciò???
Qui, nella desolata landa Nursina....noi abbiamo ancora i PC a carbonella e i floppy grandi come quaderni!!!
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