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sabato 14 marzo 2009

Wilderness



Si parte da un carcere minorile, per arrivare su un isola deserta, per scoprire che non è poi così deserta. La trama non è originalissima, ma nonostante questo, la pellicola riesce nel suo scopo principale, ovvero, intrattenere il pubblico con qualche colpo di scena e ammazzamenti che scendono nei particolari manco fossero biopsie.
LA MORALE:
Questo film ci insegna che se sei un bulletto, se inavvertitamente o meno induci al suicidio il ragazzo più fragile della tua camerata, se tormenti sempre gli altri perchè tanto c'è il tuo amico grosso-forte-stupido che ti para sempre il culo, fai pure, però poi non lamentarti se il padre del suddetto "ragazzo più fragile della camerata", è un ex-militare delle forze speciali di un non ben specificato reparto, che sbrocca, carica i suoi cani killer su un gommone e viene a cercarti per farti un culo così.
Buona visione a tutti.

lunedì 16 febbraio 2009

Dog Soldiers A.K.A. Werevolves Vs. Scottish Army



Regista: Neil Marshall

Ambientato nelle Higlands scozzesi il film miscela azione, suspence e i classici canoni di una delle figure più rappresentate nel cinema horror e d'azione.
Da una parte vediamo una malcapitata truppa di militari scozzesi che nel bel mezzo di una esercitazione si trova di fronte ad una situazione inaspettata. Dall'altra invece il caro vecchio branco di lupi mannari, che in questo caso (come se non bastasse) sono pure geneticamente modificati, naturalmente affamati e cordialmente incazzati. Le vicende che vedono coinvolti i nostri cari beniamini si svolgono in un bel bosco nero come la pece, proprio come la horrorifica ricetta vuole.
La pellicola in questione, non credo possa ambire all'oscar, ma non sottovalutatela poichè in alcuni punti vi sorprenderà con il suo lato tragicomico (la risata potrebbe uscire spontanea)in altri invece, rispettando tutte le regole dell'horror, crea la sua brava&porca suspence....concludendo, sfido chiunque a non sussultare quando, dopo un bell'ululato, si vede spuntare all'improvviso il profilo della bestiola mannara alla finestra della CLASSICA CASA DI PIETRA ISOLATA NEL BOSCO....o no???

mercoledì 28 gennaio 2009

30 giorni di buio A.K.A. Presto spazio libero sul mio Hard Disk.



Regia David Slade

Alaska, uno dei villaggi più a nord del mondo, dove ogni anno, per trenta giorni, il sole non si leva. Un gruppo di vampiri ne approfitterà per attaccare gli abitanti, decimandoli e costringendo i superstiti a una terribile lotta per la sopravvivenza, nel buio e nella neve.

Ovvero: Il tipico film da vedere se sei al sesto giorno di influenza e gli amici non vengono a trovarti.

lunedì 19 gennaio 2009

Romanzo Criminale, la serie.




E' finita la prima serie in un finale commovente e drammatico.
Questa serie è, secondo me, la più bella cosa fatta a cavallo tra cinema e TV da "quanno l'omo ha 'n'ventato er cavallo".
Per il sottoscritto trattasi di dipendenza. Peggio delle sigarette, ma meglio della cioccolata.
Pijamose la seconda serie, pijamosela tutta!!!

martedì 17 giugno 2008

MANI NUDE (Rece)


Sono venuto a conocenza di questo libro tramite il "meraviglioso" Mucchio Selvaggio, me lo sono andato a cercare su Internet e da qualche parte poi ho letto: "LA REGOLA E' SEMPLICE. CI SONO DEGLI INCONTRI, UNO VINCE, UNO PERDE, CHI PERDE MUORE. LA SCELTA E' TUA. SEMPRE CHE IL TUO AVVERSARIO NON SCELGA PER TE."
L'incipit mi ha colpito molto, e ancor di più (forse sono un pò maschilista?) il fatto che a scrivere qualcosa del genere fosse stata una donna.
Il libro a mio avviso ha un'ottima intessitura narrativa: C'è il prima: DAVIDE,GLI AMICI,LE FESTE,insomma la normalità di un adolescente, poi c'è quella che si può definire la rottura col mondo "vecchio": ASSASSINIO, I CAMION, AVVERSARI SCONOSCIUTI DA UCCIDERE SENZA UN APPARENTE PERCHE', il tracollo dell'"UOMO NORMALE" che smette di esserlo perchè portato all'estremo, L'ACCETTAZIONE del nuovo se stesso, "Batiza", l'assassino, l'immmorale (forse) incosciente, il tentativo di tornare ad una NUOVA VITA (NUOVAMENTE) NORMALE dove però le ormai affiorate istintività crude e violente di Batiza rendono difficile (impossibile) la quotidianità e la routine, di una vita relle regole. Il finale ai miei occhi rende il protagonista VITTIMA di un gioco perverso, strutturato fino all'iperbolico, e che fa emergere l'insensatezza della situazione vissuta da Davide/Batiza, strappato alla sua famiglia, per poi essere "tradito" dall'unica persona alla quale si era legato in quegli anni di incontri, stupri e assassinii.
I personaggi sono tutti delineati precisamente, affinchè il lettore possa immedesimarsi e immaginare i lineamenti, le voci, i comportamenti, i corpi di quelli che poi, in fondo, sono dei prigionieri ai quali possiamo anche riuscire ad affezionarci, per i quali sono riuscito a provare pena, e che possiamo vedere all'interno di quello stanzone grigio, mentre aspettano il loro turno mangiando la loro bistecca di rito.
Minuto, su tutti, è il personaggio che si può leggere/interpretare su più livelli, è paterno, spietato, altruista, corretto e professionale fino all'inverosimile, fa pensare che abbia un'anima, un cuore, un codice, una morale,che possa provare amore addirittura...ma tutto questo castello di carte, questo velo, questo sipario, sul finale crolla per lasciare spazio ad altro...
Mentre leggevo pensavo ad alcune pellicole che ho visto, MILLION DOLLAR BABY, I SOLITI SOSPETTI, FIGHT CLUB, IL GLADIATORE oppure, per le atmosfere percepite, a "QUO VADIS BABY" e ad "OCCHI DI CRISTALLO" dove (almeno per me), c'è sempre quell'atmosfera di sporco/grigio/sudore/azione/squallore, che in questo caso - NOVITA'! - si mescolano con un elemento che non mi aspettavo di trovare in un libro del genere: la BELLEZZA, intesa però, come ricerca dell' immagine giusta per colpire anche fuori dal quadrato, per accattivare il pubblico tutto, uomini e donne. In questo il personaggio Minuto, si rivela anche valente esteta, calibrando adeguatamente l'immagine di Batiza, e ponendola a cavallo tra il "lottatore/assassino" e il "trasgressivo oggetto del desiderio", che verrà poi eletto dal'ODIENS come "Prodigio" o, volendo azzardare con espressioni ipertrofiche, come il "Golden Boy del lato oscuro".
In quest'ultimo tratto ho trovato lo specchio dell' "OGGI". Ho trovato la schiavitù dell'estetica rivolta al pubblico che a mio avviso coinvolge tutti noi. Dai tronisti in sù.
Io ho impiegato 4 giorni e 1/2 a leggere questo libro. Non credo ne occorrano di più.