domenica 20 maggio 2007

Boma yè!



C'è chi l'ha definito "Il più grande Ego d'America", chi  "La bocca meravigliosa" oppure più semplicemente "Il più Grande" per me è semplicemente Alì!
Mi piace segnalare un'opera cinematografica che magari non tutti conoscono, si chiama "Quando eravamo Re".
Il 30 Ottobre 1974 si svolge a Kinshasa l'incontro tra George Foreman e Muhammad Alì. Il film di Leon Gast è la cronaca della preparazione dell'incontro che portò in Africa i due Campioni, seguiti da una corte di musicisti e giornalisti.
C'è Foreman che scava buchi nel sacco su cui si scatena, Alì che danza come una farfalla e poi lo Zaire, il presidente Mobutu che incede con feroce eleganza sotto il suo berretto di leopardo, la musica locale e quella di B.B. King, Miriam Makeba, di James Brown. Quando eravamo re è anche un viaggio nel rapporto tra gli afroamericani e le loro radici."
Questo era tratto dal retro del cofanetto pubblicato dalla Einaudi, consiglio di vederlo anche se non si è appassionati di Boxe.
In Alì c'è molto di più del pugilato, lo stile cristallino e l'atleta perfetto.
C'è un uomo al quale viene revocato il titolo mondiale dei pesi massimi perchè non vuole andare in Vietnam ad uccidere e che se lo va a riconquistare con le proprie mani.

Forse la chiave di tutto ciò è nella frase che segue:

"È la mancanza di fede che rende le persone paurose di accettare una sfida, e io ho sempre avuto fede: infatti, credo in me."
(Muhammad Ali, Cassius Clay)

1 commento:

Mauro Longo ha detto...

grande ali e grande tommy la trebbia!! ben anato sul web!!